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18/06/2014

Kitchen Witch Wednesday: 5 - Ciambella arcobaleno

17:00 0
Kitchen Witch Wednesday: 5 - Ciambella arcobaleno


Oggi presento un dolce molto buono e divertente per il nostro appuntamento del #KWW, ecco qui tutti gli ingredienti ed i passaggi:

» Ingredienti (per 2 persone):
- 50 di burro.
- 1 busta di vanillina.
- 1 bustina di lievito.
- 1 presa di sale.
- 500 gr. di farina tipo 00.
- 30 gr. di  cacao in polvere.
- 6 uova medie.
- 300 gr. di latte.
- 1 cucchiaio (da tè) di latte intero.
- Zucchero a velo q.b. 

»» Come fare:
Mettete il burro precedentemente ammorbidito a pezzetti in una ciotola insieme allo zucchero e montate gli ingredienti fino a formare una crema bianca e spumosa, unite le sei uova a temperatura ambiente una alla volta, il sale e sbattete per almeno cinque minuti, fino ad ottenere un composto omogeneo e senza grumi.
Unite al composto ottenuto la farina (tranne 45 gr. che terrete da parte), il lievito e la vanillina dopo averli setacciati insieme alternando l’aggiunta del latte, amalgamate bene gli ingredienti, poi dividete l’impasto in due parti uguali e incorporate in una ciotola la farina restante e nell’ altra il cacao setacciato. 
Dovrete ottenere due impasti di uguale consistenza che si stacchino pesantemente dal mestolo (nel caso uno dei due risultasse più denso, aggiungete uno o due cucchiai di latte per stemperarlo).
Imburrate ed infarinate uno stampo per ciambella del diametro di 26 cm ed adagiatevi l’impasto chiaro, diviso in tre parti; fate la stessa cosa con quello al cacao, andando a colmare i vuoti rimanenti tra l’impasto chiaro.
Per ottenere l’effetto marmorizzato, fate passare a spirale una forchetta dall’ alto verso il basso attraverso i due colori dell’ impasto, infornate la ciambella per circa 40-45 minuti a 180°. Controllate la cottura verificando con uno stuzzicadenti: se pungendo in profondita' la torta non Sformate la ciambella, posizionatela su di un piatto e cospargetela a piacimento di zucchero al velo.

Categoria: dolce.
Tempo: circa 80 minuti.
Difficoltà: media.

16/06/2014

Fitoterapia - 1 - Introduzione

22:09 0
Fitoterapia - 1 - Introduzione


Benvenuti al 1° appuntamento del #Erbario_della_Strega, dove troverete tutti i consigli per una buona salute.

La fitoterapia (dal greco phytón (pianta) e therapéia (cura), volte anche impropriamente definita fitomedicina) è, in senso generale, quella pratica che prevede l’utilizzo di piante o estratti di piante per la cura delle malattie o per il mantenimento del benessere psicofisico.
Data l’antichità di questa pratica, che con tutta probabilità rappresenta il primo esempio di pratica terapeutica umana, e data la sua generalizzata distribuzione geografica, è impossibile dare una descrizione di essa in termini di un sistema terapeutico specifico (come ad esempio è possibile fare per l’omeopatia).
Piuttosto è sensato dire che l’utilizzo terapeutico delle piante si ritrova in tutti i sistemi terapeutici umani, da quelli più antichi e basati su osservazione ed empirismo, a quelli più sofisticati e con livelli di complessità teorica elevata, fino alla moderna biomedicina. La medicina popolare si serve di rimedi fitoterapici da tempi immemorabili. Ippocrate citava il rimedio come terzo strumento del medico accanto al tocco e alla parola.
Dal punto di vista terminologico, limitandosi alla Unione Europea, solo da pochi anni, e limitatamente alla Gran Bretagna, esiste una categoria professionale istituzionalizzata di Fitoterapeuti, con percorso formativo universitario distinto da quello previsto per la biomedicina, e con protezione legale del nome. Negli altri stati membri della UE il termine Fitoterapeuta non ha valore legale, e la fitoterapia non è una branca riconosciuta delle biomedicina.
Le piante sono fra le principali fornitrici di sostanze medicamentose. Vanno considerate veri e propri produttori e contenitori dinamici di sostanze chimiche (Firenzuoli, 2009). Nella loro evoluzione esse hanno sviluppato innumerevoli metaboliti secondari che svolgono per la pianta varie funzioni ecologiche (repellenza, difesa dagli erbivori, lotta contro altre specie vegetali per il controllo delle risorse, difesa dai parassiti, attrazione degli impollinatori, ecc.). Questi stessi metaboliti secondari hanno mostrato importanti attività farmacologiche nell'uomo. Ecco una lista esemplificativa dei vari principi attivi:

fenoli semplici
polifenoli - tannini e flavonoidi
glicosidi (fenilpropanoidi, antrachinoni, glucosinolati, iridoidi, glicosidi cianogeniche )
terpeni
terpenoidi e saponine (fitosteroli, glicosidi cardioattive, triterpeni)
oli essenziali e resine
alcamidi
alcaloidi

Le attività che questi metaboliti possono esercitare sulla fisiologia umana sono molteplici e sarebbe impossibile riassumerle brevemente, tuttavia una lista sommaria comprenderebbe:

sostanze tossiche
sostanze con attività ormonoregolatrici
sostanze ad attività antimicrobica
battericidi
virostatici
fungicidi
sostanze lassative
sostanze antinfiammatorie
sostanze attive sul sistema nervoso centrale e periferico
sostanze antiossidanti

Le moderne preparazioni fitoterapiche sono ottenute a partire dal materiale vegetale, sia fresco che essiccato, tramite estrazioni con solventi e metodiche diverse: se il solvente è l'etanolo in percentuali diverse si parla di estratti idroalcolici, solitamente chiamati tinture (o estratti fluidi); se il solvente è l'acqua si parla di infusi, decotti o macerati a freddo; se il solvente è un olio grasso si parla di oleoliti; l'estrazione con solventi diversi e non alimentari (esano, cloroformio, ecc.), che vengono poi eliminati, permette la preparazione di estratti molli e secchi. Alcune preparazioni sono costituite da estratti di singole piante, altri da combinazione di estratti da diverse piante. In particolare i medici hanno la possibilità non di preparare ma di prescrivere preparazioni vegetali che poi prepara il farmacista (medicinali galenici magistrali) Le preparazioni in libera vendita devono sottostare a vari standard di tipo qualitativo, mentre gli standard di efficacia e tossicologici vengono applicati (nella UE) solo a quei preparati ai quali venga riconosciuto lo status di farmaci vegetali (herbal medicines). Per i preparati che non rientrano in questa categoria valgono le regolamentazioni dei singoli stati membri.
L'uso di piante e dei loro derivati può essere utile nella terapia, ma spesso si verifica uno sfruttamento promozionale di piante ed erbe delle quali si vantano proprietà terapeutiche non documentate e delle quali talvolta si ignorano i possibili pericoli. Fortunatamente esiste oggi in Italia una specifica regolamentazione dei prodotti naturali (Firenzuoli, 2009; Silano, 2006). L'equazione "naturale = benefico" è infatti spesso un semplice tranello atto ad abusare della credulità di alcune persone: anche i virus, difatti, sono naturali, come pure i funghi velenosi o la cicuta con cui Socrate si suicidò.
Anche le interazioni con i farmaci tradizionali devono essere valutate con attenzione così come gli effetti collaterali, ampiamente descritte fin dal 1996 (Firenzuoli, Le insidie del Naturale) e poi successivamente approfondite (Firenzuoli, 2001, 2008). Particolare attenzione va infatti posta al sistema enzimatico epatico ed intestinale P450 e alle sue varie isoforme, oltre che alla proteina di trasporto denominata P-gp (P.Campagna, 2008). In particolare oggi sappiamo che esistono molte piante che interagiscono con i farmaci, riducendone l'attività o al contrario aumentandone la tossicità, tutte situazioni che devono essere ben conosciute onde prevenire interazioni pericolose (Firenzuoli, 2008).

→ Fonte: wikipedia.

→ ATTENZIONE: ricordo che non sono un medico, e questi consigli sono da prendere con cautela.
Provate una piccola dose prima di procedere, e ascoltate sempre il vostro medico.
Grazie per l' attenzione.

Post n. 52 | pubblicato il 16/06/14 | modificato il 06/12/2014 

12/06/2014

Fai da te: 1 - Ghiaccioli

22:40 0
Fai da te: 1 - Ghiaccioli



» Ingredienti:
Per i ghiaccioli agli agrumi
- 500 ml di acqua.
- 50 grammi di zucchero.
- 150 grammi di succo di agrume.

Per i ghiaccioli allo sciroppo (menta, anice, mandorla etc):
- 500 ml di acqua.
- 50 grammi di zucchero.
- 30 ml di sciroppo.

» Come fare:
Frullate o spremete il vostro agrume, poi ponetelo in un pentolino capiente con acqua e zucchero, accendete il fuoco e fate sciogliere lo zucchero.
Appena pronto, lasciatelo raffreddare e aggiungete il vostro succo frullato in precedenza oppure il vostro sciroppo, mescolate per bene e filtrate se
ce ne fosse bisogno.
A questo punto, prendete le formine (sbizzaritevi con la fantasia, anche un vasetto di yogurt) versate il vostro composto e mettete nel freezer per almeno un giorno.

11/06/2014

Kitchen Witch Wednesday: 4 - Polpettine di zucchine

16:43 0
Kitchen Witch Wednesday: 4 - Polpettine di zucchine


Siamo arrivati alla 4 ricetta del nostro appuntamento del #Kitchen_Witch_Wednesday,
oggi presento un secondo piatto (che volendo può anche essere un antipasto) a base di zucchine:

Categoria: antipasto/secondo piatto.
Tempo di preparazione: 50 minuti.
Tempo di cottura: 5 minuti circa.
Difficoltà: bassa.
Costo: basso.

» Ingredienti 
- 300 gr. di zucchine.
- 1 uovo.
- 80 gr. di fontina (tagliata a cubetti piccoli).
- 100 gr. Prosciutto cotto (a dadini).
- Formaggio grattugiato q.b.
- Pangrattato q.b.
- Sale e pepe q.b.
- Noce moscata q.b.

»» Come fare:
Lavate le zucchine, tagliatele a tocchetti, e fatele bollire in acqua salata per 15 minuti, scolatele e fatele raffreddare.
Appena saranno pronte, mettetele in una ciotola, e aggiungete l’uovo, il sale, il formaggio grattugiato, il prosciutto e la fontina, ed amalgamate bene. (se l’impasto risulta molto morbido aggiungete un po’ di pangrattato fino ad ottenere un impasto omogeneo).
Formate le polpette a vostro piacimento, e passatele nel pangrattato, fatele riposare nel frigorifero per 15 minuti circa.
Cuocete al forno a 200° per circa 20/25 minuti oppure friggete in abbondante olio bollente.


→ Rubrica ideata da: Mom's a Witch.
Post n. 50 | pubblicato il 11/06/14 | modificato il 26/11/2014


16/05/2014

Nella cultura Celtica, tu che albero sei?

10:58 0
Nella cultura Celtica, tu che albero sei?

La cultura Celtica, aveva un forte legame con la Natura, non solo essa rappresentava il Mondo, ma era anche una Madre, progenitrice di tutte le tribù.
Non ci stupiremo a questo punto di scoprire come il culto degli alberi, abbia costituito parte integrante di questa popolazione, infatti, le radici, i tronchi e i rami, sono associati a spirito, corpo e mente dell' uomo.
Nel calendario celtico degli alberi (detto anche Ogham) i mesi sono correlati ad alberi di stagione, in un rapporto strettissimo tra Flora e fasi Lunari (i mesi Lunari sono di 28 giorni, grosso modo corrispondenti ai nostri segni zodiacali).
Il ciclo dei tredici alberi corrispondeva alle tredici energie arboree, alle quali si associavano anche elementi divinatori che operavano come geni protettori a cui rivolgersi in cerca di forza, fortuna o buoni consigli, oltre alle caratteristiche botaniche, farmacologiche e ai principali usi delle varie essenze arboree, vi sono alcuni elementi descrittivi del 'carattere' dell'albero che era associato ai nati in quel mese, una sorta di 'oroscopo degli alberi'.
In ogni albero si possono riconoscere delle caratteristiche speciali dovute al loro aspetto, alla risorsa dei loro frutti o alla forza del loro legno, i nati sotto una certa Luna presenteranno in genere una comunanza con un determinato albero.
E tu che albero 6?...
Ecco il calendario arboreo con la rispettiva lettera ogamica e breve descrizione:

16/12/2013

MWL #3: 17° giorno - 44 giorni stregati

11:58 0
MWL #3: 17° giorno - 44 giorni stregati



17 - Picture of nature (fire element)  Immagine della natura (Elemento Fuoco).



12/11/2013

Amuleti e Talismani

12:28 0
Amuleti e Talismani

La magia attribuisce un enorme potere sia agli amuleti che ai talismani, ma qual' è la loro differenza?:

▪ Talismano (protegge)
Deriva dal persiano 'tilisman' (immagine) o dal greco 'telesma' (rito di consacrazione), l' oggetto è considerato “proiettivo/attivo”, in quanto è di origine artificiale, infatti i talismani vengono fatti apposta e si avvalgono di scritte, immagini o simboli che hanno la funzione di proteggere dal male, attirare il bene, il denaro, l'amore, la salute, la realizzazione di un desiderio e molto altro ancora.
Vanno fatti e consacrati nel momento propizio (ora, giorno, fase lunare, segno zodiacale etc.) e in seguito verrà attivato da chi ne farà uso, ci sono talismani specifici per ogni occasione e se ne possono trovare moltissimi.

▪ Amuleto (porta fortuna)
Deriva dal latino 'amuletum' o dal greco 'amulon', è considerato "protettivo/passivo" ed è di origine naturale e semplice o comunque usati così come sono e non elaborati, infatti sono oggetti apotropaici a cui viene attribuita una forza magica conferita da chi crede nel’amuleto.
Secondo la tradizione, per far funzionare gli amuleti, devono essere trovati o donati da una persona, e non possono essere rubati ad altri o estorti con l'inganno, e prima di essere usato, sia se è stato trovato o regalato, deve essere purificato.

Ci sono tre diversi tipi di Amuleti:
• Quelli per attirare e poi deviare lo sguardo malevolo.
• Quelli indossati sotto le vesti e tenuti segreti.
• Quelli scritti su pergamena e conservati in scatoline da portare sempre con sé.


02/11/2013

Il Pendolo

12:23 0
Il Pendolo



Buongiorno cari amici, oggi voglio parlarvi del mio primo strumento di divinazione che ho avuto: il pendolo magico.

■ Cosa è
Il pendolo è un semplicissimo strumento che si avvale di un filo lungo dai 30/50 cm, al quale è attaccato un corpo relativamente pesante.
Lo si può trovare un po ovunque (negozi esoterici, new age, etnici, fiere varie etc.) ma se per caso non volete girare mezzo mondo per cercare un pendolo, lo potete creare da voi, con un pezzo di spago o catena e un qualsiasi oggetto oscillante (tappo, bottone, chiave, anello etc).