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La meditazione non è facile da padroneggiare, ci vuole pratica per raggiungere uno stato pacifico di essere, e non c’è dubbio che la pazienza è una componente chiave del nostro progresso attraverso la meditazione. 
Qui ci sono 10 consigli che possono essere molto utili per le vostre meditazioni quotidiane.

» Stabilire una pratica regolare, ogni giorno per almeno 15 minuti.
» Iniziare la giornata con una breve meditazione del mattino, troverete la giornata più piacevole e la maggior parte dei vostri chakra si puliranno.
» Apritevi durante la meditazione, per ricevete e date energia, abilitare la comunicazione completa attraverso tutto il tuo essere, i palmi aperti.
» Se nel meditare vi distraete, dite mentalmente per tutto l'espiro "oooooo" e per tutto l' inspiro "mmmmmm", vi aiuterà nella concentrazione.
» Fate uso di candele e di una musica adatta alla meditazione.
» Dovete lasciarvi andare e abbandonarvi nel vostro silenzio interiore.
» Cercate di fare dei pediluvi prima delle vostre meditazioni serali, aiuta nella meditazione, nel dormire meglio e si è più rilassati. 
» Parlate con la vostra Kundalini per entrare in uno stato d’animo meditativo, avere una comunicazione interna con la Kundalini permette di entrare in uno stato d’animo meditativo e di raggiungere la consapevolezza senza pensieri.
» Lasciate andare tutte le vostre preoccupazioni ed affidatele alla vostra Kundalini. 
» Imparate ad usare ed a ricordare il vostro Sahasrara, controllate le vibrazioni sopra la testa di tanto in tanto, e fate che la vostra attenzione si stabilisca al di là della vostra mente, nel Sahasrara, imparate a precepire qualunque cosa vedete o sentite dal vostro Sahasrara.



Si possono imparare diverse tecniche di rilassamento molto utili per riequilibrare il nostro sistema energetico, e con una pratica regolare, diverranno di facile utilizzo e sempre più efficaci.
La meditazione è un' esperienza interiore oggettiva e soggettiva allo stesso tempo; oggettiva in quanto frutto dell’attività spontanea della nostra energia spirituale che comunica in modo simile, a ciascun essere umano, sensazioni di benessere, rilassatezza ed anche consapevolezza del nostro essere interiore; ma è anche soggettiva nel senso che ciascun essere umano sperimenta l’attività della propria Kundalini in misura proporzionale alle condizioni del proprio sistema sottile; più il nostro sistema energetico si trova in uno stato di armonia ed equilibrio, maggiori e più intensi saranno i benefici e le sensazioni di benessere che saremo in grado di sperimentare, il risveglio della Kundalini ci consente, se lo desideriamo, di mettere in atto un’opera di vera introspezione, al di là della visione limitata che ci può dare la nostra mente, sottoposta alle influenze dell’ego e dei condizionamenti.
Durante la meditazione si possono avvertire sensazioni sulle mani e in altre parti del corpo che indicano lo stato vibratorio del nostro sistema sottile, queste indicazioni ci permettono di conoscere meglio noi stessi; inoltre imparando a conoscere le corrispondenze, le qualità e le cause di blocco tipiche di ciascun centro, possiamo intervenire con efficacia sul nostro corpo sottile.

» Ecco a voi un esercizio semplice:
Per prima cosa, siate sicuri di non essere disturbati (staccate il telefono e spegnete il cellulare, e anche il citofono) vestitevi comodi o state nudi, lasciate sciolti i capelli e togliete tutti i bijoux che indossate, e toglietevi il trucco, insomma dovete essere liberi da tutto.
Aprite il cerchio, se lo desiderate, oppure scegliete di non farlo, cercate una stanza adatta o un luogo all'aperto, scegliete la musica e fate in modo che l'illuminazione sia molto tenue, le ore migliori sono l'Alba e il Tramonto (momenti in cui luce ed oscurità tendono ad equilibrarsi e l'atmosfera è carica di potere), se volete potere accendere anche un incenso.
Scegliete se stare seduti (sulla sedia o sul divano) o sdraiati (sul divano, letto o per terra) ben distesi con la schiena a contatto con il pavimento, e con le braccia lungo i fianchi, chiudete gli occhi, concentratevi e iniziate a respirare molto lentamente, man mano che respirate, sentite il vostro corpo che si "stacca" dal pavimento, siate leggeri.
Quando avete preso un po di "confidenza" con il vostro respiro, alla prossima inspirazione, trattenete il respiro per tre secondi, poi sempre molto lentamente, espirate con il naso, e concentratevi solo su il ritmo del vostro respiro, lasciate che il respiro vada ovunque nel vostro corpo, nella mente e nell'anima.
Quando avrete raggiunto una consapevolezza diversa dall'esterno, con una grande calma e la pace interiore, focalizzatevi sul vostro "io", che poterebbe esse un' immagine, una frase, un punto immaginario etc... e quel che succede, succede.
Quando avrete voglia di terminare, riprendete a respirare profondamente, piano piano ritornate "pesanti" e sentite il vostro corpo ben a contatto con il pavimento, strofinate le mani e mettete a sugli occhi per qualche secondo, stiracchiatevi e giratevi sul lato destro, quando siete pronti alzatevi con calma.
Fatto!.

P.S:
Dovete annotare nel modo più dettagliato possibile, tutto ciò che avete visto e le sensazioni che avete provato durante la meditazione.

→ Fonte: dalla mia insegnante di yoga... yogalaura.