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La vera magia non è né bianca né nera, è entrambe le cose ... 
così come la natura, dolce e crudele allo stesso tempo.

Come prima lezione, prendo spunto da un progetto di Streghe della Luna: 
" Sin dai primi libri riguardanti la Wicca alcuni autori hanno diviso la magia in diverse sezioni o colori.
Comunemente sono questi:
- Rosso: per le magie d'amore.
- Verde: per le magie delle erbe.
- Bianca: per le magie di cura.
- Nera: per le magie del male.
E chissà quante altre divisioni sono state create..".

La Magia intesa come forza e potenza è una SOLA, INCOLORE e PURA, solo ciò che spinge la mano del Mago ad agire può essere considerato un sentimento buono o cattivo, la Magia NON lo fa.
Ma l' uomo, racchiude in se i duplici aspetti di bene e di male, e quindi anche la Magia si concretizza sotto forma di pratiche che si identificano nelle diverse espressioni:
La "Magia Bianca" è rivolta al bene; quella Rossa è la Magia dei desideri, e infine la "Magia Nera" è quella negativa rivolta al male. e tutto il resto...chi usa i "colori", lo fa solo per capire a quale scopo del rituale si riferisce, nel senso che se io devo fare una certa cosa, so già dove devo andare a parare ... "a si quella cosa la" mi spiego? (un esempio: se devo fare un rito per la mia salute, andrò a cercare sul mio Libro delle Ombre così: Pratica -- Magia Bianca -- S -- Salute ... facile e molto ordinato, non credete?!!).
Un'operazione magica ha quindi bisogno (anche se non necessariamente) di simboli visivi, oggetti (candele, incensi e cosi via) e tattili che hanno essenzialmente lo scopo di incanalare la POTENZA per rendere "materiale" e "materializzato" uno scopo da raggiungere.
L' oggetto in se non ha valenze prodigiose, se non minime, ed è sempre la FORZA che il Mago impiega durante il Rituale che permette di rendere efficace un'azione Magica, e nella Magia il simbolismo è molto importante come lo è la similitudine.
Allo stesso modo si usa raffigurare con un "sembiante" la persona da colpire o proteggere perché quello che avviene al "sembiante" avviene anche al soggetto in questione, il "sembiante" lo si usa anche per eseguire un "giro" di Tarocchi il più delle volte quando la persona è assente e non può materialmente dividere il mazzo.



L'etimologia del vocabolo Magia (in greco Μαγεία) deriva dal termine con cui venivano indicati nell'antica Grecia i Magi (Μάγοι), antichi sacerdoti Zoroastriani della Persia.
La Magia è una tecnica che si prefigge per lo scopo di influenzare gli eventi, di dominare i fenomeni fisici e l'essere umano con la volontà; a tale fine la "magia" può servirsi di gesti, atti e formule verbali, o di rituali appropriati.
Con questo termine, molto spesso si tende a indicare tutto ciò che non è scientificamente spiegabile, basti pensare cosa sarebbe capitato andando per esempio 2000 anni nel passato, e una persona fosse stata vista girare in una normalissima automobile, le persone non sapendo spiegare quel fenomeno con la propria conoscenza, lo avrebbero attribuito alla magia, oppure andare nella preistoria con una torcia, i nostri antenati ci avrebbero considerato divinità in grado di manipolare il giorno e la notte.
Dalla maggior parte delle persone però la Magia viene vista come una cosa distinta e separata dalla scienza quindi tende ad attribuirvi tutti i fenomeni di cui non riesce a capacitarsi, una prima distinzione che viene generalmente fatta è quella tra Magia Bianca e Magia nera, a seconda che i fini dell'operatore siano benefici o malvagi, e se nella sua pratica possono essere coinvolte delle entità positive (angeli, divinità, spiriti degli antenati, animali totemici) o negative (demoni); questa distinzione non viene però accettata da tutti, infatti alcuni operatori considerano la magia neutra in sé stessa, da questi infatti essa viene considerata come il fuoco, che, a seconda di come viene usato, può risultare molto utile e benefico, oppure altamente distruttivo.
"Esiste" inoltre un insieme di nozioni e pratiche facenti capo ad una categoria intermedia denominata Magia Rossa che non può essere definita ne buona né cattiva, ma indirizzata ad ottenere uno scopo personale, il più delle volte a carattere sentimentale.
Le tecniche magiche possono essere raggruppate convenzionalmente in cinque categorie:
1 - La cosiddetta Magia Simpatica o d'incanalamento, in cui l'effetto magico è perseguito tramite l'utilizzo d'immagini od oggetti che possono essere usati, ad esempio come rappresentazione simbolica della persona cui si vuole fare del bene o si vuole nuocere, oppure per rappresentare lo scopo che ci si prefigge (ad esempio con l'uso di amuleti e talismani).
2 - La Magia da Contatto, caratterizzata dalla preparazione di pozioni e filtri magici, sacchettini da indossare, talismani o amuleti da portare con sé, creati utilizzando oggetti ed ingredienti più o meno naturali.
3 - E' l' Incantesimo, che agisce tramite parole o altre formule magiche.
4 - C'è la Divinazione, utilizzata per ricevere informazioni attraverso varie arti Mantiche (come l'astrologia, la cartomanzia, la chiromanzia etc.) oppure attraverso dei talenti propri dell'operatore (come ad esempio attraverso i presagi, o nella preveggenza e nella medianicità).
5 - E' quella di similitudine, cioè il simile produce il simile, un esempio può essere quello rappresentato da alcuni popoli primitivi, i quali, prima di andare a cacciare, imitavano i movimenti, i versi ed i comportamenti in genere dell'animale che desideravano catturare.
Solitamente i riti magici utilizzano una combinazione tra le diverse tecniche, nei casi in cui il Mago, durante una pratica rituale, ricorre all'intervento di un'entità soprannaturale, a seconda dell'entità in questione si entra nei campi della negromanzia, dello spiritismo e della demonologia, mentre l'arte di evocare o invocare potenze sovrumane benefiche (angeli, divinità, spiriti Elementali etc.) è più propriamente chiamata teurgia.

' Ciò che sta in alto è come ciò che sta in basso, 
Ciò che sta in basso è come ciò che sta in alto '.

→ Fonte:
wikipedia.
bethelux.